Sesto (“Sisto”) Botteghi

Sesto nasce a Santarcangelo di Romagna il 29 maggio 1932 da padre muratore e madre casalinga.

Durante un bombardamento degli Alleati su Rimini nel 1943 il padre rimane ucciso, Sesto ha solo 11 anni.

Frequenta l’Istituto Professionale Einaudi a Rimini e successivamente lavora presso l’ufficio contabilità della Fornace (fabbrica di mattoni) a Santarcangelo di Romagna.

Agli inizi degli anni ’50 Sesto si trasferisce in Germania dove lavora come operaio in fabbrica e successivamente in Inghilterra dove trova impiego come maître d’hotel.

Ad una festa di Capodanno del 1964 Sesto incontra Susanne. Si sposeranno il 28 giugno 1965 a Londra durante la pausa pranzo.

È proprio a Londra che Sesto scopre alcuni degli autori più illustri della pittura durante le sue frequentazioni della Tate e National Gallery: da Turner a Van Gogh passando per Monet e Gauguin per citarne soltanto alcuni.

Non avendo uno studio dove dipingere Sesto si diletta realizzando alcune opere a china a volte utilizzando entrambe le facciate del foglio su cui le due immagini riprodotte sembrano “raccontare” storie diametralmente opposte.

Nel 1966 rientra in Italia e lavora per 6 mesi a Gabicce Monte presso l’Hotel “Vigna del Mare” per poi trasferirsi nuovamente in Inghilterra con la moglie a Reading, cittadina natale di Susanne sul Tamigi ad ovest di Londra, dove lavora sempre nell’ambito della ristorazione e nel tempo libero si dedica al restauro della casa appena acquistata.

Nel 1972 si trasferisce con tutta la famiglia, ora composta anche da due figli di 5 e 1 anno, a Cirencester, cittadina di origini romana vicino al Galles, dove acquista un vecchio cafè che trasforma con le sue mani nel ristorante “Sesto’s”. In questo periodo si dedica al “carving” (intaglio del legno) per realizzare immagini di ispirazione medioevali e biblici.

Nel 1977 Sesto vende il ristorante e decide di ritornare a Reading dove acquista una casa nella frazione residenziale di Tilehurst a sei km dal centro.

Ma è solo una decisione temporanea in preparazione del ritorno in Italia.

Nel novembre del 1979 tutta la famiglia si trasferisce a Igea Marina nell’hotel della sorella di Sesto (chiuso per il periodo invernale) mentre Sesto si dedica al restauro della casa colonica acquistata l’estate prima a Borghi con l’intenzione di trasformarla in Agriturismo.

Purtroppo, i lavori di restauro richiedono più tempo del previsto ed a maggio del 1980 la casa colonica viene venduta e la famiglia si trasferirà a San Martino dei Mulini.

Qui Sesto si ricava un piccolo studio dove inizia seriamente a dedicarsi alla pittura ad olio, dopo il lavoro e nei weekend, e sperimenta varie tecniche fra cui quella “a spatola” che predilige in quanto molto “materica”, permettendogli di unire la predilezione per il colore a quella della forma.

Gli ultimi anni della sua vita lo vedranno confrontarsi con la malattia ma non riusciranno a scoraggiarlo dalla pittura almeno fino a quando la sua condizione fisica glielo permetterà.

Sesto muore a Santarcangelo il 24 gennaio 1994.

 

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