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San Martino nacque tra il 315 ed il 317 a Sabaria Sicca, nell’odierna Ungheria. Fu il padre ad attribuirgli il nome “Martino”, in onore del dio della guerra, Marte. Da bambino si trasferì a Pavia insieme ai suoi genitori, dove trascorse l’intera infanzia. Qui iniziò gli studi umanistici e conobbe il cristianesimo.
A 15 anni, spinto dal padre, si arruolò nell’esercito romano, e fu inviato in Gallia, presso la città di Amiens.
Nel 335 avvenne l’evento che lo rese celebre: durante quell’inverno, infatti, incontrò un mendicante seminudo; vedendolo sofferente decise di tagliare il suo mantello in due parti per poterlo condividere con lui. La notte successiva gli apparì in sogno Gesù con indosso la metà del suo mantello militare. Questo episodio fu decisivo per la sua conversione al cristianesimo.
Ricevette così nel 339 il battesimo ma dovette aspettare fino al 354 per lasciare definitivamente le armi e farsi monaco.
Successivamente cominciò a girovagare in groppa al suo asino in Francia, Ungheria ed Italia compiendo i suoi primi miracoli, schierandosi sempre dalla parte dei poveri, umili ed oppressi.
Nel 360 fondò a Ligugé, in Francia, il primo monastero d’occidente.
Grazie alla sua ottima fama, nel 371 i cristiani di Tours lo acclamarono come loro vescovo. Nonostante questo titolo, però, San Martino continuò ad attraversare le campagne francesi sempre a dorso del suo asino, predicando, guarendo e difendendo i deboli dalle ingiustizie. Proprio per questo motivo fu da sempre rispettato e venerato da tutte le popolazioni, in particolar modo da quelle rurali.
Morì l’8 Novembre del 397 durante uno dei suoi viaggi; l’11 Novembre fu sepolto a Tours.

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